La planimetria dell’edificio si compone di un’unica navata con copertura a volta.
Il presbiterio affrescato da Francesco Ferranti è del ‘900.
Della struttura originale rimane il portale opera di “MARINUS CEDRINUS VENETUS SCULTOR MCCCCLXVIII”.
Alcuni strumenti da calzolaio scolpiti suggeriscono la probabile committenza. Una vetrata policroma realizzata dall’Istituto di pittura di Monaco nel 1900 raffigura il Beato Antonio.
Sempre di Francesco Ferranti sono un “Esaltazione del B. Antonio” che campeggia al centro dell’abside mentre una “Vocazione del Beato” ed una “Madonna della Cintura” ornano i primi due altari laterali (1906-8).
Sempre nell’abside, alcune scene del pittore Orazio Orazi (1903- 6) rappresentano i “Miracoli del Beato”. Degno di nota La “Pietà” in terracotta dei primi anni del ‘ 400.
Primitive decorazioni delle lunette (sec. XVII) possono ora scorgersi lungo il corridoio di accesso alla nuova cappella del Beato Antonio.

Historart per il sisma
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