La chiesa di Santa Maria alle falde del colle Agello ha, nella dedicazione alla Madonna della Misericordia o del Soccorso il motivo della costruzione: la protezione contro la peste.
Notizie catastali si rilevano fin dal 1403. Nel 1437 si aggiungeva il loggiato esterno mentre ulteriori riadattamenti si eseguivano nel 1570, nel 1617 e nel 1623.
In seguito al distacco fortuito dell’intonaco, nel 1814, riemerse alla luce nella zona absidale la Dormitio Virginis e il transito della Vergine. Ciò suggerì un restauro della struttura, eseguito nel 1820; il risanamento completo degli affreschi e la riscoperta di altri sotto gli strati di calce è invece opera relativamente recente (1973).
Diverse figurazioni di santi affollano le pareti del santuario, esperienze artistiche provinciali umbro-marchigiane del ‘400. Alcune immagini devozionali lungo la parete esterna sono invece attribuibili a Giovanni Sparapane intorno agli anni 1460-66.

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