Nel versante più a sud di Montefalcone, proprio sopra uno strapiombo roccioso si erge l’odierna chiesa di S. Michele Arcangelo. Il culto di S. Michele Arcangelo, ovvero S. Angelo, è un’ulteriore testimonianza della presenza longobarda a Montefalcone Appennino, perché furono proprio i longobardi ad imporre il culto dell’Angelo Fedele nei territori in cui transitarono, dopo la loro conversione al Cristianesimo. L’odierna chiesa è stata costruita negli anni che vanno dal 1821 al 1824 per opera del Comune di Montefalcone e grazie al contributo in denaro (3.000 scudi romani) di un tal Livio Palmoni, un montefalconese cocchiere di Papa Pio VII. Lo stile architettonico dell’edificio è romanico semplice, a forma di croce greca, con unica navata e quattro cappelle laterali, solo due delle quali sono attualmente visibili: quella del Sacro Cuore e quella della Madonna Addolorata con la nicchia in cui viene custodito il Simulacro della Vergine. La chiesa, dalla sua costruzione, ha subito numerosi mutamenti.

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