La prima memoria circa la presenza dell’Ordine benedettino femminile ad Amandola è attestata da una pergamena del 1276. Il monastero è collocato in contrada Agello, nell’antico ospizio dei monaci di S. Leonardo al Volubrio, poi passato a canonica di S. Pietro in Castagna. Nel 1779 si realizzò l’ampliamento del convento e la costruzione del cavalcavia di collegamento fra i due edifici (1780), mentre la chiesa venne ricostruita ed officiata nel 1788 in sostituzione del primitivo edificio. L’interno in stile neoclassico conserva nei primi due altari laterali rispettivamente a destra, lo Sposalizio mistico di S. Caterina ed a sinistra l’Angelo Custode che protegge un bimbo dalle insidie del drago, opere entrambe eseguite dal comunanzese, naturalizzato romano, Antonio Amorosi (XVIII secolo). Nell’altare maggiore è posta la pala attribuita ad Ippolito Scarsella (1550 – 1620) rappresentante la Madonna con Bambino fra Santi.

Historart per il sisma
Attrazioni simili