E’ detta anche della Madonna del Piano. Si trova esternamente al perimetro urbano e preesisteva alla fondazione di Castel Clementino. L’edificio originario, un piccolo oratorio, venne costruito in data imprecisata ma sicuramente prima della metà del secolo XV . Fu soppresso nel 1652. Nel 1746 iniziarono i lavori per l’ampliamento della chiesa. L’edificio fu costruito nella forma attuale, in stile settecentesco, composto di una navata con sette altari. La chiesa venne costruita e ne fu completata la facciata nel 1747. I lavori furono portati a termine nel 1748 con la costruzione delle volte. Nel 1750 fu realizzato il coro e nello stesso tempo l’altare. La torre campanaria venne costruita tra il 1787 ed il 1788. Nella configurazione attuale la chiesa, a nave unica con terminazione absidale rettilinea, si presenta con i caratteri della ristrutturazione tardosettecentesca. Del convento si conserva il lato ovest del chiostro con gli affreschi illeggibili per il grave stato di degrado e la fronte. Alcuni locali del convento sono adibiti ad attività commerciali.
Il convento fu costruito dai Frati Minori Osservanti nel terreno attiguo alla cappella di Santa Maria del Piano in seguito alla donazione della Comunità di Servigliano. Il convento è un edificio a due piani con chiostro, situato lungo la strada che da Fermo conduce ad Amandola. La sua costruzione venne completata nella prima metà del secolo XVII.  Nel 1866 i religiosi lasciarono il convento, e la comunità fu definitivamente sciolta. L’edificio rimase vuoto per alcuni anni e nel 1868 venne richiesto dal Comune di Servigliano per utilizzarlo per usi pubblici. Dal 1883 venne adibito a scuola pubblica ed asilo d’infanzia, in seguito ad ospedale e a caserma dei Carabinieri.

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Comune di Servigliano
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