Il Convento dei Padri Agostiniani fu trasformato in sede del Municipio nel 1862. Nella Sala Consiliare si conserva una Natività di Vincenzo Pagani, affresco distaccato dall’ex-chiesa di S. Francesco. Del Pagani il Comune possiede una Madonna in Gloria, una specie di Cona-gonfalone per l’offerta del pallio e dei ceri da parte del magistrato e delle Corporazioni delle Arti nella festa di S. Vittoria, che tiene in deposito la Pinacoteca Civica di Ascoli Pieno.
Dalle finestre, che danno sul cortile interno, si possono osservare le colonne e gli archi del porticato quattrocentesco. Lo stemma del comune di Santa Vittoria riporta nella parte bassa dello scudo, troncato o diviso in fascia, un leone d’argento illeopardito in campo azzurro. “Secondo il Blasone il quadrupede rappresentato in questo modo, significa vittoria ottenuta con estrema lode”: c’è la vittoria di Santa Vittoria, c’è la vittoria ottenuta dalle guardie Farfensi contro le soldatesche di Ottone e ben altre vittorie riportate dall’esercito di Santa Vittoria. Le due chiavi d’oro e d’argento incrociate e poste su uno scudo minore inserito per tre quarti sulla linea orizzontale dello stemma, sono le chiavi della Chiesa.
La Lapide dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale fu posta nel 1920. L’archivio comunale è ricco di numerose pergamene, che vanno dal 1212 al 1807, ordinate, catalogate e divise per argomento. Aggiornato con gli altri volumi, registri e libri di amministrazione potrebbe evidenziare sempre meglio quella importanza e dignità che merita e dovrebbe avere.

Historart per il sisma
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