Durante i sec. XVII-XVIII, con lo stabilizzarsi della mezzadria e la crescita dei profitti che ne derivavano, molte famiglie proprietarie di vasti appezzamenti terrieri vollero dimostrare la loro mutata condizione economica edificando nuove dimore adeguate al proprio stato sociale. E’ questo il caso del Palazzo Monti, una delle costruzioni di maggior rilievo, il più monumentale per dimensioni e importanza della cittadina di Santa Vittoria.
Voluto dalla famiglia Monti, tra le più antiche e illustri della nostra cittadina, il Palazzo presenta un impianto prospettico scandito in sei parti ad opera di cantonali, di fasce marcapiano, da una zoccolatura e di due paraste inserite nella zona mediana della facciata, a inquadrare il bel portale d’accesso principale con sopra lo stemma di famiglia: una stella raggiante sovrastante sei monti.
Il Palazzo, costruito durante la seconda metà del Seicento su impianto precedente, è stato da sempre residenza della famiglia Monti. La famiglia si è estinta con l’ultima discendente, Elvira Monti, nubile; l’eredità fu raccolta dalla famiglia Sepe. Il Palazzo ha conosciuto lunghi anni di abbandono fino all’acquisto da parte del Comune di Santa Vittoria che ne ha curato la ristrutturazione, il restauro ed il completo recupero funzionale. Oggi è sede di rappresentanza per convegni, mostre d’arte e congressi.

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