La Torre Ghibellina, con i suoi 15 m di altezza, è la più imponente testimonianza che resta dell’antico castello del XIV secolo e costituisce un raro esempio di costruzione militare a pianta pentagonale. Costruita in una zona strategica, originariamente la sua funzione era quella di torre di massimo avvistamento per difendere il castello dagli attacchi provenienti dalla vallata sottostante e consentire la difesa.
Si ipotizza che in origine la torre sia stata realizzata vuota e completamente aperta verso l’interno del castello. Questo spiegherebbe l’evidente diversità di materiali di realizzazione del lato est della torre che si presenta con una tessitura muraria disomogenea modificata nel corso dei secoli.
Internamente la torre è suddivisa in quattro livelli, con solai realizzati con travature portanti, una piccola ordinatura di legno e un piano di pianelle di cotto. I piani sono collegati da una scala in laterizio, sostenuta nel terzo livello da una doppia arcata.
Per diversi anni la torre venne utilizzata come struttura di collegamento di due edifici, un macello e un forno, per poi essere trasformata in campanile intorno alla metà del XIX secolo.
L’ingresso odierno venne ricavato sventrando probabilmente una delle bombardiere di cui era fornita la base della torre nel lato sud-ovest. Nel luglio 2015, in seguito ad opere di restauro la torre è stata riaperta al pubblico.

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