Metà del 1300, dopo circa cinque secoli ritorna la peste in Europa. E’ un’epidemia devastante: si calcola tra il 1348 e1351 abbia provocato la morte di 30 milioni di persone su un totale di 100 milioni. Si formano le “compagnie dei bianchi”, schiere di uomini e donne che sopra ai vestiti indossano tuniche bianche di lino con cappuccio, vanno in processione da un santuario all’altro, percuotendosi in segno di penitenza e rivolgendosi soprattutto alla Vergine Maria sotto il titolo di Madonna della Misericordia. Nel Fermano si diffonde la voce che se si edifica in una sola notte una chiesa in forma circolare intitolata alla Madonna della Misericordia il contagio ha termine. Nella metà del ‘400, anche a Monteleone viene edificata una piccola chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, in forma circolare con cupolino. Sull’altare maggiore l’affresco centrale rappresenta la Madonna che dà riparo sotto il mantello ai fedeli, più in basso l’immagine del paese. Ampliata nel 1526 sulla base della precedente chiesa romanica, è consacrata il 27 maggio 1543.Le pareti esterne sono tutte decorate da lesine e archetti pensili intrecciati sorretti da beccatelli; le due absidi laterali e quella centrale hanno mantenuto la precedente muratura in pietra. Il campanile a vela con campana è del 1640.L’interno è tutto dipinto ad affresco e a tempera: rappresenta il ciclo pittorico più esteso conservato oggi nel Fermano. Pregevole è il grande Giudizio Universale, realizzato nel 1548 da Orfeo Presutti da Fano, un’opera didascalica che indica ai fedeli cosa aspetta loro nell’aldilà e le pene decisamente cruente che saranno inflitte per ogni peccato. Il pittore descrive la geografia dell’aldilà e mostra i luoghi cari alla predicazione tradizionale: il paradiso terrestre, il purgatorio, i fiumi infernali, la città di Satana.All’ingresso, sulla destra, vi è una bella statua lignea del sec. XVI di S. Rocco protettore contro la peste.

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Comune di Monteleone di Fermo
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